Escursione privata: Sei meravigliose regioni dell'Armenia in 3 giorni

Scelta dell'amministratore

Monastero di Haghpat, Monastero Sanahin, Fortezza di Akhtala, Diligian

1. Monastero Haghpat

50-60 min
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Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat Monastero Haghpat
A nord-est di Sanahin, tra le montagne solenni della regione di Lori, si distende il monastero di Haghpat – un capolavoro dove la pietra sembra parlare con la voce dei secoli. Fondato nel X secolo durante il regno di Ashot III Bagratuni, sorse in un'epoca di splendore culturale e spirituale per l'Armenia. Le sue mura, consumate dal tempo, custodiscono ancora l'eco di quell'età d'oro, come testimoni silenziosi della storia.

Fra i suoi tesori spiccano la chiesa della Santa Madre di Dio, eretta nel 1025, la chiesa di Surb Nshan, la biblioteca e molte altre costruzioni che conferiscono al complesso l'aspetto di una piccola città monastica. Alla fine del XVIII secolo qui visse e compose Sayat-Nova, il grande ashugh le cui canzoni diedero voce all'anima del Caucaso. La sua presenza aleggia ancora, come un canto che non si spegne.

Ma Haghpat fu molto più di un monastero: era un centro di pensiero, dove si copiavano manoscritti, si custodivano libri e si discutevano idee che nutrivano la crescita spirituale e culturale della nazione. Oggi, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, rimane un richiamo vivo al secolo d'oro della spiritualità armena.

Ai piedi delle sue mura antiche si avverte come passato e presente si fondano, mentre il silenzio del monastero si trasforma in una melodia eterna di preghiera e poesia.

2. Monastero Sanahin

40-50 min
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Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin Monastero Sanahin
Non lontano da Haghpat, nel cuore della regione di Lori, si erge il monastero di Sanahin – un autentico capolavoro dell'architettura medievale armena. La sua costruzione iniziò nella seconda metà del X secolo, durante il regno di re Ashot III, e fin dall'inizio il complesso fu concepito come centro spirituale ed educativo.

Le prime chiese edificate furono quelle della Santa Madre di Dio e dell'Amenaprkich (Salvatore), attorno alle quali sorsero gradualmente altri edifici e strutture. Tra le due chiese gli architetti lasciarono inizialmente un passaggio stretto, ma compresero presto il pericolo: in caso di terremoto entrambe avrebbero potuto crollare. La soluzione fu tanto pratica quanto ingegnosa – lo spazio venne riempito da un nuovo edificio, l'Accademia, che non solo aumentò la stabilità sismica dell'intero complesso, ma trasformò anche Sanahin in un vivace centro di scienza e cultura.

Qui operarono grandi studiosi, si copiarono e crearono manoscritti e si formarono le tradizioni del pensiero armeno. Le volte in pietra e le linee severe degli edifici colpiscono ancora oggi per armonia e imponenza, conservando il respiro dei secoli.

Inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, Sanahin è oggi non solo un monumento architettonico, ma un simbolo vivo della forza della conoscenza, della fede e dell'arte che resero celebre l'Armenia medievale.

3. Fortezza di Akhtala

40-50 min
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Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala Fortezza di Akhtala
La fortezza di Akhtala, come un guardiano di pietra dei secoli, si erge su un altopiano montuoso della pittoresca regione di Lori, simile a una penisola circondata da profondi burroni. Già nel X secolo i costruttori seppero fondere la forza della natura con l'opera dell'uomo: le scogliere inaccessibili furono completate da alte mura difensive, e gli ingressi custoditi da imponenti torri a tre livelli. Quelle mura hanno resistito per secoli agli assalti, conservando nel loro silenzio il respiro della storia.

All'interno della fortezza si trova il complesso monastico di Akhtala, che comprende tre chiese, ognuna delle quali riflette la vita spirituale e culturale del Medioevo. La chiesa principale sorprende per i suoi affreschi, che rivestono le pareti e hanno mantenuto intatta la loro forza cromatica nei secoli. Queste pitture murali sono una vera enciclopedia di episodi biblici, in cui ogni pennellata custodisce il mistero dei maestri medievali.

Akhtala non è soltanto una fortezza o un monastero, ma una leggenda vivente, dove pietra e fede si intrecciano in un racconto di resistenza e ispirazione. Oggi accoglie i viaggiatori con il silenzio delle sue mura antiche e la vista mozzafiato dei burroni, invitando a scoprire la grande eredità dell'Armenia.

4. Dilijan

20-30 min
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Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan Dilijan
Dilijan è un angolo d'Armenia dove natura e silenzio creano un'armonia capace di incantare ogni viaggiatore. Nascosta tra foreste color smeraldo e dolci colline, la città si estende lungo la pittoresca valle del fiume Aghstev, dove l'aria profuma di pino e della freschezza dei ruscelli di montagna. Le perle uniche del parco nazionale sono due splendide attrazioni nascoste nelle foreste: i laghi Parz e Gosh, i cui arbusti e alberi sono stati testimoni di numerose storie popolari sugli animali selvatici.

Le sue antiche viuzze e i balconi di legno ricordano le tradizioni degli artigiani locali, mentre il ritmo lento della vita sembra riportare indietro nel tempo. Da secoli, Dilijan è famosa come località di cura, dove il clima mite e l'aria cristallina sono considerati un vero dono della natura.

La zona custodisce anche tesori spirituali: i monasteri medievali di Haghartsin e Goshavank, le cui arcate di pietra hanno ascoltato per secoli il sussurro delle preghiere. Le modeste sagrestie, gli antichi khachkar e i resti di edifici secolari trasformano ogni passeggiata in un viaggio attraverso i secoli.

In estate, Dilijan è immersa nel verde e nel canto degli uccelli; in autunno diventa una tavolozza di oro e rosso intenso. Attira chi cerca non il rumore, ma la pace, la bellezza e quell'ispirazione speciale che solo la natura viva e il respiro della storia possono donare.

Monastero di Haghartsin, Monastero di Gosciavanq, Lago Sevan, Monastero di Sevanavanq, Djermuk

1. Monastero Haghartsin

60-70 min
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Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin Monastero Haghartsin
Nascosto tra i boschi di latifoglie del Tavush, il monastero di Haghartsin sembra uscito dalle pagine di un antico manoscritto, dove mura di pietra e natura si fondono in perfetta armonia. Fondato tra il X e il XIII secolo, fu per secoli non solo un rifugio spirituale, ma anche un centro culturale che attirava monaci, pellegrini e maestri artigiani. Il complesso comprende le chiese di San Gregorio, della Santa Madre di Dio e di Santo Stefano, oltre a celle monastiche ed edifici ausiliari integrati con cura nel paesaggio montano.

Un tempo, accanto al monastero si ergeva una quercia colossale, quasi coetanea del complesso, le cui ampie fronde avevano ascoltato il suono delle campane e il sussurro delle preghiere. Oggi resta solo una parte cava del tronco, ma è diventata una sorta di santuario per chi crede nei miracoli. Secondo un'antica tradizione, attraversare la stretta apertura della cavità esprimendo un desiderio significa vederlo avverarsi. La leggenda sopravvive, e molti visitatori compiono questo gesto simbolico, come a mantenere un filo invisibile tra passato e presente.

Passeggiando nei silenziosi cortili di Haghartsin, tra i profumi del bosco e le ombre delle montagne, si percepisce l'intreccio tra storia secolare e natura viva, in un'atmosfera di profonda serenità. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, permettendo a ciascuno di sfiorare il mistero e la bellezza dell'antica Armenia.

2. Monastero Goshavank

40-50 min
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Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank Monastero Goshavank
Tra le dolci colline verdi del Tavush, dove solo il sussurro del vento e il canto degli uccelli rompono il silenzio, sorge il monastero di Goshavank, un luogo in cui la forza spirituale si intreccia con la grandezza culturale dell'Armenia medievale. La sua costruzione è legata indissolubilmente a Mkhitar Gosh, illustre statista, studioso e autore del primo codice giuridico armeno, nonché di parabole e favole la cui saggezza vive ancora oggi.

Il complesso comprende diverse chiese, tra cui spicca la chiesa di San Gregorio l'Illuminatore, una biblioteca e vari edifici annessi. All'ingresso accoglie i visitatori un capolavoro dell'arte lapidea armena – un khachkar del 1291, opera del maestro Poghos, considerato tra i migliori del paese. I motivi finissimi e la ricca simbologia sembrano racchiudere, scolpiti nella pietra, le preghiere e le speranze dell'artista.

Accanto alla biblioteca si trovava un tempo una scuola, oggi ridotta a rovine, dove venivano creati e copiati preziosi manoscritti. Nel suo periodo d'oro, Goshavank fu non solo un centro spirituale, ma anche un faro di conoscenza, dove fede e sapere collaboravano per costruire.

Oggi le sue mura possenti conservano l'atmosfera in cui, per secoli, fiorirono il pensiero, l'arte e la spiritualità armena.

3. Lago Sevan

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Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan Lago Sevan
In alto, tra le catene montuose dell'Armenia, si trova il lago Sevan – il cuore azzurro della nazione, che batte al ritmo del vento e del sole. La leggenda narra che qui un tempo si stendeva una valle verde, finché il cielo non versò le sue lacrime, riempiendola d'acqua per donare all'uomo un tesoro inestimabile.

Oggi, questa distesa maestosa di 1400 chilometri quadrati custodisce nelle sue profondità il silenzio dei secoli. Ventotto fiumi vi portano le loro acque, ma uno solo – l'Hrazdan – le conduce via, come a proteggere la ricchezza del Sevan. Montagne alte fino a tremila metri ne formano la cornice silenziosa, mentre l'acqua cristallina muta colore, dal celeste al blu zaffiro, seguendo l'umore del cielo. All'alba il lago si veste d'oro, al tramonto indossa riflessi cremisi e viola, diventando uno specchio vivo del firmamento.

Fin dai tempi antichi, il Sevan è stato venerato come sacro: sulle sue sponde si elevavano preghiere, si celebravano riti e si chiedevano protezione e benedizioni. Nelle sue acque limpide sembra riflettersi l'anima stessa dell'Armenia – fiera, pura ed eterna. E basta ascoltare il dolce sciabordio delle onde per sentire una voce antica raccontare di una terra dove acqua e cielo sono legati per sempre dall'amore.

4. Monastero Sevanavank

50-60 min
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Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank Monastero Sevanavank
Dalla sponda nord-occidentale del lago Sevan si apre una vista che lascia senza fiato: una penisola si eleva dalle acque lucenti, coronata da antichi templi. Qui, nell'anno 874, per volontà della regina Mariam, figlia del re Ashot Bagratuni, fu costruito il monastero di Sevanavank – custode spirituale della perla blu dell'Armenia.

Sullo sfondo dell'azzurro infinito del cielo e delle acque turchesi del Sevan, le chiese dei Santi Apostoli e della Santa Madre di Dio sembrano sospese tra terra e cielo. Le pietre delle loro mura conservano le preghiere dei monaci, il sussurro del vento e il suono delle campane portato via sull'acqua. Per secoli, il monastero fu non solo luogo di culto, ma anche fortezza che difendeva la penisola dalle invasioni nemiche. Le leggende narrano di manoscritti preziosi e reliquie nascoste tra le sue mura, salvati da tempi di calamità.

Oggi, dalla cima della penisola, si può vedere la luce danzare sulle onde mentre le montagne lontane incorniciano questo paesaggio maestoso. Sevanavank rimane uno dei simboli più iconici dell'Armenia – un luogo dove la bellezza della natura e la grandezza del patrimonio spirituale si fondono in un tutt'uno.

5. Jermuk

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Nella parte nord-orientale della regione di Vayots Dzor, tra catene montuose e fitte foreste, si trova Jermuk, una località termale il cui nome è da tempo sinonimo di salute e serenità. Qui, nel silenzio dell'alta montagna, sgorgano sorgenti, ognuna con il proprio sapore e carattere – dalle acque dolci e cristalline a quelle ricche di minerali, usate da secoli per curare e rinvigorire.

Jermuk accoglie i visitatori con un clima mite: estati fresche e luminose, con giornate limpide, e inverni nevosi ma tranquilli, avvolti in un silenzio senza vento. L'aria di montagna, profumata di pini e fiori di campo, sembra un elisir naturale. I sanatori della città, immersi in paesaggi pittoreschi, offrono non solo riposo, ma un vero rinnovamento, dove corpo e spirito ritrovano armonia.

La leggenda narra che le prime sorgenti curative furono scoperte da pastori che notarono come l'acqua guarisse le ferite degli animali. Da allora, gente comune e nobili sono venuti qui in cerca di forza e ispirazione.

Oggi Jermuk è non solo un centro di benessere rinomato, ma anche un luogo dove montagne, acqua e uomo convivono in una rara armonia, regalando a ogni ospite una profonda sensazione di rinascita.

Djermuk, Cascata di Jermuk, Funivia "Ali di Tatev", Monastero di Tatev, Monastero di Noravanq, Yerevan

1. Jermuk

50-60 min
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Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk Jermuk
Nella parte nord-orientale della regione di Vayots Dzor, tra catene montuose e fitte foreste, si trova Jermuk, una località termale il cui nome è da tempo sinonimo di salute e serenità. Qui, nel silenzio dell'alta montagna, sgorgano sorgenti, ognuna con il proprio sapore e carattere – dalle acque dolci e cristalline a quelle ricche di minerali, usate da secoli per curare e rinvigorire.

Jermuk accoglie i visitatori con un clima mite: estati fresche e luminose, con giornate limpide, e inverni nevosi ma tranquilli, avvolti in un silenzio senza vento. L'aria di montagna, profumata di pini e fiori di campo, sembra un elisir naturale. I sanatori della città, immersi in paesaggi pittoreschi, offrono non solo riposo, ma un vero rinnovamento, dove corpo e spirito ritrovano armonia.

La leggenda narra che le prime sorgenti curative furono scoperte da pastori che notarono come l'acqua guarisse le ferite degli animali. Da allora, gente comune e nobili sono venuti qui in cerca di forza e ispirazione.

Oggi Jermuk è non solo un centro di benessere rinomato, ma anche un luogo dove montagne, acqua e uomo convivono in una rara armonia, regalando a ogni ospite una profonda sensazione di rinascita.

2. Cascata di Jermuk

20-30 min
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Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk Cascata di Jermuk
La cascata di Jermuk alta 68 m si trova nella località turistica di Jermuk, nella provincia di Vayots Dzor. C'è una leggenda piuttosto interessante, collegata ad essa, secondo la quale, sulle ripide scogliere della cascata, viveva un nobile armeno, che aveva una figlia bella come un quadro. Uomini da tutto il mondo continuavno a chiederle di sposarla, tuttavia il cuore della ragazza apparteneva al figlio di un pastore. Ogni giorno si incontravano a tarda notte, lei lanciava una lunga corda nella gola in modo che il ragazzo potesse arrampicarsi per raggiungere la sua casa. Arrivò un giorno in cui il nobile scoprì il loro segreto, e così maledisse sua figlia, dicendo: "Se mai incontrerai di nuovo questo ragazzo, allora voglio che tu ti trasformi in una sirena e che non possa più uscire dal acqua". Proprio il giorno del loro prossimo appuntamento, quando il ragazzo andò incontro alla figlia del nobile, invece di usare la corda, lei gli gettò i lunghi capelli e la maledizione si avverò: la ragazza divenne una sirena e i suoi capelli si trasformarono in una cascata.
Questo è il motivo per cui la cascata di Jermuk è talvolta chiamata "I capelli della sirena".

La stagione più favorevole per visitare le cascate è dalla fine di marzo a giugno, siccome la forza del flusso d'acqua è al suo livello più alto durante quel periodo.

3. Funivia Ali di Tatev

10-15 min
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Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev
Il 16 ottobre 2010, il solenne rintocco delle campane riecheggiò nella valle di Tatev, annunciando non solo la rinascita del complesso monastico medievale, ma anche l'inaugurazione di un'opera ingegneristica straordinaria: la funivia "Ali di Tatev". Lunga 5.7 km, questa linea aerea collega il villaggio di Halidzor all'antico monastero ed è riconosciuta dal Guinness World Records come la funivia reversibile più lunga del mondo.

Costruita in appena 11 mesi, ha stupito anche i viaggiatori più esperti: le cabine scorrono sopra il profondo canyon del fiume Vorotan, attraversando colline e foreste che si perdono all'orizzonte. Tre possenti piloni, come sentinelle di pietra, sorreggono i cavi su cui le cabine viaggiano contemporaneamente in direzioni opposte.

In 11 minuti di volo, a oltre 300 metri d'altezza, i passeggeri non solo raggiungono il Monastero Tatev, ma ammirano panorami mozzafiato. Ogni cabina può trasportare fino a 30 persone, mentre sei cavi appositamente progettati garantiscono fluidità e sicurezza al viaggio.

Le "Ali di Tatev" non sono semplicemente un mezzo di trasporto: sono una porta sul passato, dove, avvicinandosi al monastero, il tempo e lo spazio sembrano intrecciarsi in un unico disegno. Qui, il volo stesso diventa parte della leggenda che conduce al cuore del Syunik.

4. Monastero Tatev

50-60 min
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Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev
Tra le creste rocciose del Zangezur, sopra profondi canyon e strade tortuose, si erge il Monastero Tatev – un capolavoro insuperabile dell'architettura medievale armena. Fondato nel IX secolo sul sito di un antico santuario pagano, divenne il cuore spirituale e politico del principato di Syunik. Le sue mura, costruite sul ciglio di un precipizio, si fondono con la massa rocciosa delle montagne, mentre la posizione strategica lo rendeva quasi inespugnabile.

Nei periodi turbolenti, il monastero si trasformava in fortezza, protetto da poderose difese che custodivano non solo la vita monastica ma anche le ricchezze della regione. Segrete e passaggi sotterranei lo collegavano al mondo esterno, permettendo alla comunità di resistere durante gli assedi. Secondo la leggenda, proprio questi passaggi salvarono reliquie e manoscritti nei momenti di pericolo.

Tatev fu il luogo dove la luce incrollabile della fede si intrecciava con la saggezza e il potere politico, e le sue mura ascoltarono tanto le preghiere quanto le decisioni che segnarono il destino del Syunik.

Fuori dal complesso monastico, ma all'interno della gola rocciosa del fiume Vorotan, si trovano altri monasteri distrutti dal terremoto di Zangezur del 1931. Il tutto è reso ancora più suggestivo dal Ponte del Diavolo e dal Grande Eremo di Syunik, situato in profondità nel canyon, proprio in fondo alla gola. Quest'ultimo era collegato al Monastero di Tatev da una ferrovia sotterranea lunga oltre mezzo chilometro, anch'essa danneggiata dal terremoto e riempita di pietre.

5. Monastero Noravank

50-60 min
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Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank Monastero Noravank
Nel cuore del Vayots Dzor, avvolto da scogliere rossastre che si innalzano come mura inespugnabili della natura, sorge Noravank – un antico monastero che per secoli fu un faro della vita spirituale e culturale armena. Le sue mura si affacciano sulla pittoresca gola del fiume Arpa, dove il silenzio è interrotto solo dall'eco dei passi dei pellegrini e dal grido delle aquile che volteggiano tra le montagne. Quest'ultima è conosciuta come la valle del fiume Amaghu, candidata a diventare patrimonio mondiale dell'UNESCO in Armenia come monumento naturale.

Il complesso prese forma nel XIII secolo, con al centro la chiesa di San Karapet (1216-1221), le cui pietre custodiscono il respiro dei secoli. A nord si trova la chiesa di San Gregorio (1275), mentre il gioiello dell'insieme è la chiesa della Santa Madre di Dio (1339), famosa per la sua facciata occidentale. Una stretta scalinata di pietra a forma di piramide conduce al piano superiore ed è divenuta il simbolo di Noravank, ammirata dagli architetti di tutto il mondo. Questi gradini, che paiono sospesi nell'aria, uniscono la terra al cielo, trasformando ogni salita in un percorso di elevazione spirituale.

Nei secoli, il monastero ha superato guerre, terremoti e abbandono, rinascendo sempre come una fenice. Oggi Noravank è non solo un capolavoro architettonico, ma anche un luogo di energia, dove la bellezza austera della natura e la grandiosità dell'arte si fondono in un'armonia senza tempo.

Inclusioni

  • Autisti professionali

  • Veicoli con aria condizionata

  • Acqua in bottiglia

  • Pick-up e drop-off gratis a Yerevan

  • Assicurazione di veicoli e passeggeri

  • Soste extra sul percorso

  • Alloggio e pasti dell'autista/guida

Esclusioni

  • Alloggio in hotel

  • Deviazioni significative dal percorso

  • Bevande alcoliche se selezionate con l'opzione pranzo

  • Audioguide

  • Wi-Fi nei veicoli

Condizioni di prenotazione

Cancellazione e modifica

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Arpine Khalatyan

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Mi chiamo Arpi. Con esperienza come guida dal 2015, padronanza dell'inglese e del russo e una vasta conoscenza della storia e della cultura, offro tour coinvolgenti e informativi durante i quali scoprirai l'Armenia e ne sentirai le vibrazioni più intense.

Davit Hasratyan

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Sono Davit, insegnante di storia, attore dilettante e dal 2010 guida presso la compagnia "Hyur Service"! Amo il mio paese e mi impegno affinché ogni escursione che conduco lasci nei visitatori un'impressione indelebile e il desiderio di tornare molte altre volte!

Karen Khachatryan

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