Non lontano da Haghpat, nel cuore della regione di Lori, si erge il monastero di Sanahin – un autentico capolavoro dell'architettura medievale armena. La sua costruzione iniziò nella seconda metà del X secolo, durante il regno di re Ashot III, e fin dall'inizio il complesso fu concepito come centro spirituale ed educativo.
Le prime chiese edificate furono quelle della Santa Madre di Dio e dell'Amenaprkich (Salvatore), attorno alle quali sorsero gradualmente altri edifici e strutture. Tra le due chiese gli architetti lasciarono inizialmente un passaggio stretto, ma compresero presto il pericolo: in caso di terremoto entrambe avrebbero potuto crollare. La soluzione fu tanto pratica quanto ingegnosa – lo spazio venne riempito da un nuovo edificio, l'Accademia, che non solo aumentò la stabilità sismica dell'intero complesso, ma trasformò anche Sanahin in un vivace centro di scienza e cultura.
Qui operarono grandi studiosi, si copiarono e crearono manoscritti e si formarono le tradizioni del pensiero armeno. Le volte in pietra e le linee severe degli edifici colpiscono ancora oggi per armonia e imponenza, conservando il respiro dei secoli.
Inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, Sanahin è oggi non solo un monumento architettonico, ma un simbolo vivo della forza della conoscenza, della fede e dell'arte che resero celebre l'Armenia medievale.
Biglietto d'entrata:
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Gratis
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