Ai piedi del maestoso Monte Aragats, nel tranquillo villaggio di Artashavan, sorge il Monumento all'alfabeto armeno, dove i venti di montagna sembrano raccontare leggende antiche. Creato nel 2005 per celebrare i 1600 anni della scrittura armena, è diventato da allora un punto di riferimento per chi vuole immergersi nell'anima culturale del Paese. In quell'occasione, il 28 maggio, giorno dell'Indipendenza della Repubblica d'Armenia, gli armeni si esibirono in una danza circolare senza precedenti attorno al monte Aragats e il kochari divenne un patrimonio culturale immateriale.
L'architetto Jim Torosyan ha realizzato non solo un memoriale, ma una poesia di pietra, in cui ogni lettera è una particella viva della storia nazionale. Trentanove simboli imponenti si stagliano sullo sfondo delle montagne, illuminati da tonalità calde e decorati con motivi tradizionali armeni.
L'alfabeto armeno, nato nel 405 grazie all'ingegno di Mesrop Mashtots, cambiò per sempre il destino del popolo, aprendo la strada alla traduzione dei testi sacri e al consolidamento del cristianesimo. Alle 36 lettere originarie se ne aggiunsero tre, e questa sequenza armoniosa accompagna gli armeni da oltre quindici secoli.
Passeggiare tra queste lettere gigantesche significa percepire il respiro della storia e la forza che questa scrittura rappresenta. I visitatori vengono qui per scattare foto rare, ammirare paesaggi grandiosi e toccare le radici culturali di un popolo antico. Il monumento si fonde con la natura aspra, diventando una sua estensione e ricordando che lingua e cultura sono custodi eterni della memoria nazionale.
Biglietto d'entrata:
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Gratis
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