A cinquanta chilometri da Yerevan, nel tranquillo villaggio di Aruch, si erge una delle chiese più imponenti dell'Armenia medievale – la maestosa Cattedrale di San Gregorio. Costruita nel VII secolo, conserva ancora oggi la grandezza di un'epoca in cui l'architettura armena raggiungeva nuove vette. Un tempo coronata da un'enorme cupola, la chiesa si apre ora al cielo, che è diventato la sua nuova volta, quasi fosse il proseguimento degli affreschi che ancora brillano sulle antiche mura.
Ogni pietra sembra portare con sé il respiro delle preghiere e l'eco dei canti antichi. Accanto alla cattedrale gli archeologi hanno scoperto le rovine di un palazzo del VII secolo – un tempo residenza dei signori locali – che aggiungono ulteriore maestosità al sito. Nei dintorni del villaggio si conservano anche i resti di un castello e di un caravanserraglio del XIII-XIV secolo, memoria del ruolo di Aruch come tappa importante lungo le rotte commerciali.
La Cattedrale di San Gregorio ad Aruch non è soltanto un grande monumento architettonico, ma anche un simbolo di continuità spirituale – un luogo dove il passato si svela al presente con austera e solenne bellezza. All'interno delle sue mura, sotto il cielo infinito che ha sostituito la cupola, si percepisce come la chiesa continui a unire la terra e il cielo.
Biglietto d'entrata:
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Gratis
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