Escursione privata: Fabbrica di vino Hin Areni, Cascata Sciaqi, Monastero Tatev, Funivia

Fabbrica di vino Hin Areni (escursione e degustazione), Cascata Sciaqi, Monastero Tatev, Funivia Ali di Tatev

1. Fabbrica di vino Hin Areni

30-40 min
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Il Vayots Dzor è una terra dove il sole e la roccia hanno custodito per secoli il segreto del vino, e il villaggio di Areni ne è divenuto l'antica chiave. Qui, nelle profondità delle grotte, gli archeologi hanno rinvenuto il complesso vinicolo più antico del mondo – prova che l'uomo e la vite si erano già uniti su questa terra millenni fa. Da allora, ogni tralcio di Areni sembra portare la memoria dei secoli, donando grappoli intrisi del profumo dell'Armenia antica.

La cantina "Hin Areni" continua questa leggenda, trasformando l'uva in un messaggio vivente che unisce passato e futuro. Qui la tradizione incontra la modernità: nelle sale colme dell'aroma del vino appena fatto, i vitigni storici rinascono grazie alle tecnologie più avanzate. Ma nonostante la capacità di lavorare oltre 250 tonnellate d'uva, in ogni calice si sente non la scala, ma l'anima.

Questo vino non è solo una bevanda: è la voce della terra, nutrita dal sole e dai venti del Vayots Dzor. Invita ad ascoltare il sussurro delle antiche grotte, a percepire il respiro dell'eternità e a capire perché Areni è chiamata la culla della viticoltura armena.

2. Cascata Shaki

30-40 min
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Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki Cascata Shaki
Nel sud dell'Armenia, non lontano da Sisian, in un angolo accogliente del Syunik, si nasconde la cascata di Shaki – un miracolo naturale capace di incantare al primo sguardo. Tra scogliere rocciose e pendii verdi, all'ombra di alberi secolari, l'acqua si getta in giù in ruscelli d'argento, riempiendo l'aria di un mormorio delicato e di una fresca carezza. Qui, ogni giorno, risuona la stessa melodia – la musica dell'acqua che cade lentamente dall'alto, come se custodisse le antiche canzoni di queste montagne. La leggenda narra di una bellissima fanciulla di nome Shaki che, fuggendo dai suoi inseguitori, si gettò dalla rupe nelle acque impetuose, che la accolsero e conservarono per sempre il suo nome.

Il panorama delle montagne maestose che incorniciano la cascata sembra un quadro vivente dipinto dalla stessa natura. In estate, i raggi del sole, rifrangendosi negli spruzzi, disegnano un arcobaleno; in inverno, la cascata si trasforma in un castello di ghiaccio cristallino. Questo è un luogo fatto per il silenzio e la contemplazione – dove il tempo si dimentica e resta soltanto la voce dell'acqua. Shaki non è soltanto una meta turistica, ma una leggenda viva in cui natura e storia scorrono insieme nello stesso flusso.

3. Monastero Tatev

50-60 min
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Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev Monastero Tatev
Tra le creste rocciose del Zangezur, sopra profondi canyon e strade tortuose, si erge il Monastero Tatev – un capolavoro insuperabile dell'architettura medievale armena. Fondato nel IX secolo sul sito di un antico santuario pagano, divenne il cuore spirituale e politico del principato di Syunik. Le sue mura, costruite sul ciglio di un precipizio, si fondono con la massa rocciosa delle montagne, mentre la posizione strategica lo rendeva quasi inespugnabile.

Nei periodi turbolenti, il monastero si trasformava in fortezza, protetto da poderose difese che custodivano non solo la vita monastica ma anche le ricchezze della regione. Segrete e passaggi sotterranei lo collegavano al mondo esterno, permettendo alla comunità di resistere durante gli assedi. Secondo la leggenda, proprio questi passaggi salvarono reliquie e manoscritti nei momenti di pericolo.

Tatev fu il luogo dove la luce incrollabile della fede si intrecciava con la saggezza e il potere politico, e le sue mura ascoltarono tanto le preghiere quanto le decisioni che segnarono il destino del Syunik.

Fuori dal complesso monastico, ma all'interno della gola rocciosa del fiume Vorotan, si trovano altri monasteri distrutti dal terremoto di Zangezur del 1931. Il tutto è reso ancora più suggestivo dal Ponte del Diavolo e dal Grande Eremo di Syunik, situato in profondità nel canyon, proprio in fondo alla gola. Quest'ultimo era collegato al Monastero di Tatev da una ferrovia sotterranea lunga oltre mezzo chilometro, anch'essa danneggiata dal terremoto e riempita di pietre.

4. Funivia Ali di Tatev

10-15 min
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Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev Funivia Ali di Tatev
Il 16 ottobre 2010, il solenne rintocco delle campane riecheggiò nella valle di Tatev, annunciando non solo la rinascita del complesso monastico medievale, ma anche l'inaugurazione di un'opera ingegneristica straordinaria: la funivia "Ali di Tatev". Lunga 5.7 km, questa linea aerea collega il villaggio di Halidzor all'antico monastero ed è riconosciuta dal Guinness World Records come la funivia reversibile più lunga del mondo.

Costruita in appena 11 mesi, ha stupito anche i viaggiatori più esperti: le cabine scorrono sopra il profondo canyon del fiume Vorotan, attraversando colline e foreste che si perdono all'orizzonte. Tre possenti piloni, come sentinelle di pietra, sorreggono i cavi su cui le cabine viaggiano contemporaneamente in direzioni opposte.

In 11 minuti di volo, a oltre 300 metri d'altezza, i passeggeri non solo raggiungono il Monastero Tatev, ma ammirano panorami mozzafiato. Ogni cabina può trasportare fino a 30 persone, mentre sei cavi appositamente progettati garantiscono fluidità e sicurezza al viaggio.

Le "Ali di Tatev" non sono semplicemente un mezzo di trasporto: sono una porta sul passato, dove, avvicinandosi al monastero, il tempo e lo spazio sembrano intrecciarsi in un unico disegno. Qui, il volo stesso diventa parte della leggenda che conduce al cuore del Syunik.

Inclusioni

  • Autisti professionali

  • Veicoli con aria condizionata

  • Acqua in bottiglia

  • Pick-up e drop-off gratis a Yerevan

  • Assicurazione di veicoli e passeggeri

  • Soste extra sul percorso

Esclusioni

  • Deviazioni significative dal percorso

  • Bevande alcoliche se selezionate con l'opzione pranzo

  • Audioguide

  • Wi-Fi nei veicoli

Condizioni di prenotazione

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Gayane Mkrtchyan

Gayane Mkrtchyan

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Sono Gayane, una piccola parte dell'Armenia. Vuoi respirare il profumo di questa terra, sentire il sapore dei nostri piatti tramandati nei secoli, ascoltare il fragore dei fiumi senza fine e il sussurro delle montagne maestose, e perché no, prestare orecchio alla storia dei monumenti scolpiti nella pietra? Scopriamo insieme questa terra antichissima.

Anush Malyans

Anush Malyans

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Sono Anush Malyans e dal 2008 lavoro presso la compagnia "Hyur Service" come guida turistica in francese e persiano. Sarò felice di accogliervi in Armenia e di aiutarvi a scoprire questo meraviglioso paese. Vi racconterò anche perché dal 2001 vivo qui con la mia famiglia.

Hilda Mansourian

Hilda Mansourian

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Mi chiamo Hilda Mansourian. Sono nata ad Aleppo. Dal 2000 lavoro come volontaria presso l'Unione di Assistenza Armena. Mi occupo di ricamo armeno e lavoro come guida turistica. Perché scegliere me? Vorrei che il mio gruppo tornasse colpito dalla bellezza della storia della mia patria e soprattutto dall'ospitalità riflessa nel mio sorriso.

Raffi Halajian

Raffi Halajian

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Sono Raffi e sono felice di conoscervi e di essere vostro amico durante il vostro tour in Armenia. Essendo nato armeno e avendo vissuto in Siria, il mio lavoro come guida turistica ha un significato speciale per i miei ospiti. Condivido l'esperienza degli armeni all'estero e racconto come sono riusciti a preservare la loro eredità culturale.

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