Sul pendio settentrionale del viale Mashtots si erge il Matenadaran – custode dei segreti antichi e della saggezza dei secoli. Il suo nome, che in armeno classico significa "deposito di manoscritti", richiama un tesoro mitico in cui ogni volume è un respiro immobile del passato. Qui sono custoditi rotoli e codici che un tempo i monaci copiavano alla luce delle candele, tramandandoli come un fuoco sacro di generazione in generazione. Oltre ventimila volumi e frammenti aprono al visitatore interi mondi – dai trattati filosofici e poemi epici ai manuali di medicina e alle mappe celesti.
L'edificio stesso, costruito a metà del XX secolo su progetto dell'architetto Mark Grigoryan, è diventato un tempio moderno della conoscenza – monumentale e austero, ma permeato di grandezza spirituale. Ai suoi piedi accoglie i visitatori un gruppo scultoreo raffigurante Mesrop Mashtots e il suo discepolo Koryun, simbolo della nascita della scrittura armena. Più in alto, scolpite nel granito, appaiono le figure di pensatori e cronisti – da Movses Khorenatsi a Toros Roslin – come guardiani eterni che vigilano sull'ingresso al regno del sapere.
Il Matenadaran non è solo una collezione di libri, ma un ponte tra mito e storia, passato e presente, eternità e istante. Davanti alle sue mura si percepisce che ogni pietra e ogni libro sono intrisi dell'anima armena.
Biglietto d'entrata:
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5.40 USD
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per persona
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Servizi di guida:
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1-10
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persone
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13.50 USD
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11-30
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persone
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18.91 USD
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31-50
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persone
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32.41 USD
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