Komitas – un nome che è diventato il simbolo della musica armena e del suo spirito immortale. Monaco e vardapet (archimandrita), seppe trasformare i canti popolari in arte alta, rivelando al mondo la ricchezza dell'anima armena. Per lui la musica non era solo creazione, ma rifugio, dove trovavano espressione la gioia, il dolore e la bellezza della vita. Nelle sue opere Komitas raccolse i colori del mondo reale, trasformandoli in suoni che ancora oggi commuovono i cuori. Entrò nella storia come musicologo di fama mondiale, che studiò e salvò centinaia di melodie popolari e sacre – molte delle quali sarebbero andate perdute senza il suo impegno.
Per illustrare l'ampiezza della sua vita e del suo lascito, il 29 gennaio 2015 a Yerevan, nel parco che porta il suo nome, è stato inaugurato il Museo-Istituto Komitas. Qui si conservano manoscritti, documenti, effetti personali e archivi musicali che rivelano il genio non solo come compositore, ma anche come uomo.
Le esposizioni permettono di ascoltare la musica del suo cuore, di cogliere la portata del suo contributo e di percepire quel sottile legame che creò tra il popolo e il suo canto. Visitare questo museo significa incontrare non soltanto un grande maestro, ma l'anima viva della cultura armena.
Aperto:
Lun - Mar: 10:00 - 16:30
Gio - Dom: 10:00 - 16:30
Biglietto d'entrata:
|
4.05 USD
|
per persona
|
|
|
Servizi di guida:
|
1-25
|
persone
|
10.80 USD
|
|
|
26-50
|
persone
|
21.61 USD
|
|